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Andare negli USA!

A chi non è capitato di immaginare di caminare su qualche strada della grande mela, muniti di cappotto e sciarpa con un bicchiere del caffè preferito bollente da starbucks col tuo nome sbagliato scritto sopra? Immaginare di restare sdraiati sulla sabbia calda di Miami mentre vi godete il panorama? O magari di avere le cuffie alle orecchie ascoltando la musica preferita mentre fate jogging in central pArk, o chissà portando il cane a spasso? Sicuramente a tanti di voi perché non so se sono stati i Molti film Hollywoodiani o le infinite serie TV ma il vivere in qualche famosa città dell’America è il sogno nel cassetto di molti
Ma Trasferirsi in America purtroppo non è semplice e tanto meno immediato, sopratutto se si vuole fare bene evitando spiacevoli sorprese. Ottenere il visto per soggiornarvi richiede tempi di attesa piuttosto lunghi, perché si è tutta una questione di visti. Inutile sperare di poter andare negli USA improvvisando e senza idee chiare, come minimo perdete tempo e soldi e cosa peggiore tornate a casa senza aver concluso nulla con una mano davanti e l’altra dietro! quindi è meglio riempirsi di pazienza e nel frattempo organizzare il trasferimento il più minuziosamente possibile già che resta sempre un passo molto importante. Se si decide di intraprendere questa avventura è meglio partire preparati e pensare a tutto, anche le piccole cose per quanto piccole sono piuttosto importanti! Siete stati in tantissimi a chiedermi consiglio e a farmi delle domande.
_ come posso fare per trasferirmi negli Stati Uniti!?
una domanda così generica difficilmente può ottenere risposta. Alcune persone o siti web descrivono il trasferimento come se fosse semplice ma fidatevi, non è così. Capisco l’ottimismo che si vuole infondere , sicuramente anche io vedo di solito il bicchiere mezzo pieno ma nelle cose importanti nella vita è indispensabile essere realisti e andarci con i piedi di piombo!
Perciò a radice di questo ho deciso di scrivere sul blog alcuni passi da seguire e punti da vedere per chi vuole intraprendere la strada verso il sogno americano!
Se si vuole andare negli USA, per farsi una vacanza o per affari per un periodo di tempo inferiore a 90 giorni, per gli italiani non serve il visto. È necessario un passaporto valido e il permesso ESTA.
Se il soggiorno deve essere di lunghezza temporale superiore ai 90 giorni è necessario B-1/B-2. In questo caso sarà necessaria una visita medica e un’intervista.
i visti F-1 che servono per studiare negli USA o per frequentare corsi di lingue. Sono assolutamente di durata limitata e non danno per alcun motivo la possibilità di lavorare.
Il visto J-1 è rivolto a coloro che vogliono recarsi negli Stati Uniti per un programma di scambio culturale. Permette di lavorare a seconda del tipo di programma. Per ottenere un J-1, è spesso necessario avere uno sponsor e un datore di lavoro, oltre ad avere una solida padronanza dell’inglese.
I visti E sono quelli che servono per gli imprenditori e per chi vuole fare investimenti negli USA. Ovviamente rispettando particolari requisiti. Il visto E1 potrebbe essere rilasciato a chi fa commerci frequenti e strutturati con gli USA. Il visto E2 necessita che chi lo chiede sia titolare o impiegato chiave di un’impresa che abbia fatto investimenti in un’azienda americana per una determinata cifra.
Il visto H1 presuppone la presenza di uno sponsor americano che è indispensabile per poter far partire tutte le procedure di richiesta. I requisiti necessari:
– una laurea o diversi anni di esperienza lavorativa in un determinato settore
– essere particolarmente specializzato in un ben determinato campo e settore lavorativo
– un’impresa americana che faccia da sponsor.
Il ricongiungimento familiare è di gran lunga Il modo più comune di emigrare tramite il form I-130 o comunemente chiamato ” atto di richiamo” con cittadini americani o residenti permanenti.
Ogni anno il governo americano mette a disposizion circa 50,000 green card per cittadini di moltissimi paesi del mondo. La “carta verde” permette a chi la possiede di trasferirsi negli Stati Uniti come residente ufficiale e lavorare a tempo indeterminato senza nessun visto, e dopo cinque anni apre le porte alla richiesta di cittadinanza. Chi la vince ha senza dubbio “una botta di culo pazzesca” scusate il termine ma fidatevi, non esiste altro modo di descriverlo! Io sul personale ho conosciuto molte persone sorteggiate, provateci anche voi non vi costa nulla!
Vi ricordo che che la politica americana riguardo l’immigrazione è decisamente severa. Andare a soggiornare negli Stati Uniti con un visto sbagliato può costare caro
Però “Fatta la legge trovato l’inganno” non è mai stato così vero non posso ovviamente raccontarvi di tutta la illegalità (che poi non è così illegale) se prendiamo in considerazione la legge “contraddittoria” che esiste e compete ai “fuorilegge” Scelta valida a mio parare ma solo per chi non ha nulla da perdere o non ha una opzione migliore!
Per quanto riguarda la sistemazione gli Stati Uniti sono enormi e i prezzi degli appartamenti possono cambiare molto a seconda del luogo, in generale i metodi per cercare una casa, appartamento, stanze o soluzioni temporanee che sia sono simili dappertutto.
Controllate i siti come come Craigslist (trovate ogni tipo di annunci) Zillow, Trulia o ApartmentGuide
A tip for you: ▸▸
Il Walt Disney World di Orlando, in Florida, cerca personale in vista delle nuove assunzioni 2017. Sono aperte le candidature per camerieri, hostess, venditori, cuochi e baristi.
Le selezioni per i posti di lavoro a WDW si terranno anche in Italia, a Roma e Milano. Nel mese di ottobre purtroppo l’ho saputo da poco ma siete ancora in tempo per spedire il vostro curriculum vitae in inglese è una foto a wdw@internationalservices.fr
È un programma di scambi culturali che permette di fare un’esperienza lavorativa all’estero di 12 mesi perfezionando la propria conoscenza delle lingue ed entrando in contatto con culture diverse e persone provenienti da tutto il mondo. Date una occhiata porterebbe fare a caso vostro dovete avere una età non inferiore ai 18 anni, possesso del Passaporto valido disponibilità a vivere negli Stati Uniti per 12 mesi, buona padronanza della lingua inglese, per cuochi e baristi si richiede anche pregressa esperienza nel ruolo. Ricordate che il resort offre sempre delle grandi opportunità lavorative e culturali ogni anno!
Spero di essere stata utile per ulteriore informazione o domande sapete dove trovarmi!

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Oggi è meglio di domani!

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È importante e conveniente per i bambini imparare contemporaneamente più di una lingua!? ASSOLUTAMENTE SI
ma non nego che più di una volta io stessa ho avuto i mie dubbi, ho iniziato a preoccuparmi quando vedevo altri bambini dominare una lingua molto meglio con un lessico molto più pulito riguardo a mia figlia maggiore, si intende. Dopotutto sta imparando tre lingue contemporaneamente. Avevo preso in considerazione iniziare a comunicare con lei in una lingua sola e aspettare che imparasse bene a leggere e scrivere per iniziare a studiare un’altra lingua, poi ho preferito informarmi bene sull’argomento prima di prendere decisioni definitive. Perché la lingua madre si impara già alla nascita o addirittura in utero e le mie Figlie hanno più di una madre lingua ed è fondamentale nel loro caso conoscere entrambe per poter comunicare. In italiano con la loro famiglia paterna e in spagnolo con la mia famiglia, nonni e zii di nazionalità diverse che fanno parte della loro vita e poi c’è l’inglese non meno importante anzi è la lingua fondamentale per lo sviluppo e crescita sociale.
Non è necessario che un bambino sia un genio perchè diventi bilingue o multilingue . Ci sono più persone bilingue (capacità di parlare due lingue) al mondo di quanto ne esistano monolingue( capacità di parlare una sola lingua) semplicemente la persona o in questo caso il bambino deve essere esposto alla lingua o alle lingue che impareranno. Ad esempio: noi viviamo a Miami per lo più si parla inglese e lo spagnolo per la grossa influenza latinoamericana, mia figlia di 3 anni sa distinguere in che lingua rispondere ad un saluto, sa che la “nonna” è quella paterna e che ” abuela” è mia madre. Noi a casa parliamo solo italiano perché se non lo impara con noi una volta iniziata la scuola l’italiano lo perde! Lo spagnolo lo pratica con la mia famiglia qui e ogni tanto con me. l’inglese sembra essere la sua lingua prediletta, la sento giocare con le bambole in inglese conosce tutte le canzoni possibili da Happy Birthday a Numbers Rhymes. Diciamo che è autodidatta e per rivolsi a noi usa solo l’italiano a meno che io non li domando in un altra lingua!
_vicky, come si dice mela in inglese?
_apple.
_e come si dice Apple in spagnolo?
_manzana.
Il cervello dei bambini è estremamente malleabile. Il cervello si sviluppa, si adatta e non smette mai di imparare dalla nascita alla vecchiaia è un muscolo che ha bisogno di allenamento constante, imparare diverse lingue non può che essere un vantaggio. Sfatiamo un mito: i bambini esposti a più di una lingua crescono confusi o meno intelligenti. Imparare e parlare due o più lingue è uno dei modi migliori per tenere in allenamento il cervello aiutando ad una migliore funzione anche in futuro! Imparare un’altra lingua non basta è importante impararla ma sopratutto usarla regolarmente. Perché le mie oggi bambine un giorno saranno giovane adulte e usare una seconda lingua renderà la loro mente più agile e flessibile. Avranno vantaggi dal punto di vista sociale, aiuterà il loro cervello a mantenersi in salute man mano che invecchia. Farà di loro delle persone multiculturali e senza disprezzare i ritorni monetari associati al bilinguismo o al multilinguismo, dando più opportunità lavorative.
Anche se i vostri figli non hanno due o Più lingua madre come le mie figlie è un bene per loro imparare un’altra lingua lo stesso e mantenerla nel tempo. Se si vuole ottenere un risultato naturale con l’approccio linguistico prima è, meglio è. Alla nascita è meglio che a 3 anni e a 3 anni è meglio che quando hanno imparato a leggere e a scrivere Insomma, oggi è meglio di domani. Fidatevi dell’imperatore Carlo Magno…
“Conoscere un’altra lingua significa avere una seconda anima”.

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